Coaching e Nutrizione: una straordinaria sinergia

Se di nutrizione mi occupo da più di vent’anni, da molto tempo prima è iniziata la mia passione per tutto ciò che riguarda l’essere umano, il modo in cui pensa e il modo in cui agisce.

A dire il vero curiosa di tutto ciò lo ero già da piccola, tanto che spesso mi chiedo da dove arrivi questa mia caratteristica.

Per molti anni ho tenuto queste due mie grandi passioni separate pensando che la nutrizione fosse la mia passione-professione e quello che in termini moderni si chiama coaching, fosse una passione da coltivare per cultura e curiosità personale.

Per anni ho incamerato nozioni, seguito corsi e più proseguivo nel mio cammino di crescita più mi rendevo conto che le mie passioni non solo si avvicinavano sempre più, ma addirittura si intrecciavano creando una magica sinergia.

Se la nutrizione riesce a fare miracoli, integrata con gli strumenti del coaching risulta potentissima.

Ma ho scoperto anche il contrario: se il coaching può cambiare la vita di una persona, insegnandogli a nutrirsi in maniera strategica gliela rivoluziona.

Giorno dopo giorno ho iniziato a mescolare il ruolo di nutrizionista con quello di coach tanto da comprendere che i meccanismi che muovono le nostre decisioni e le nostre azioni sono gli stessi nella vita e nell’atteggiamento nei confronti del cibo.

La cosa sorprendente è data dal fatto che spesso mi accorgo di agire da coach per ottenere il risultato come nutrizionista così come nei casi in cui vengo interpellata come coach e non come nutrizionista, alla fine riesco sempre comunque a connettere le due cose.

Questo è spiegabile perché il cibo che noi scegliamo è potente ed in grado di innescare reazioni biochimico-ormonali talmente importanti da influenzare la qualità dei nostri pensieri e delle conseguenti nostre azioni.

Non solo: se non riusciamo a raggiungere un obiettivo nella nostra vita o nella nostra carriera, molto spesso è necessario partire dalle scelte cha facciamo a tavola per iniziare a riprendere in mano il controllo della nostra esistenza.

Quando gestiamo male la nostra alimentazione, la prima cosa che ne risente è il più delle volte il livello degli zuccheri: troppo alti o troppo bassi e quando gli zuccheri non sono bilanciati le conseguenze sono importanti.

Questi sono i casi in cui ci sentiamo stanchi, poco focalizzati, con poca creatività, l’umore altalenante e quindi instabile: e più ci sentiamo così più abbiamo bisogno di zuccheri o sostante stimolanti come nicotina e caffeina che non fanno altro che innescare un circolo vizioso tendente al ribasso della nostra qualità di vita.

In queste condizioni non siamo certamente nella forma migliore per prendere decisioni, lavorare a ritmi serrati ed occuparci di tutte le faccende che il lavoro o la famiglia richiedono.

Per non parlare della gestione di ansia e stress che risultano davvero inefficaci: il cervello è ciò che ci permette di gestire la nostra vita, e il cervello deve essere nutrito adeguatamente.

Più ragiono su questi meccanismi e più sono convinta del fatto che tutti dovremmo avere un coach nella nostra vita e tutti dovremmo imparare ad usare il cibo in maniera strategica.

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