La Mia Piccola Mente

“La mia piccola mente sta sempre lì, in agguato, pronta a dirmi ciò che pensa, pronta a dirmi cosa fare, pronta a dirmi cosa provare. Dice di sapere cosa sia giusto per me, anche quando non lo è…
La mia piccola mente mette sempre in discussione tutto.”

La nostra piccola mente è sempre lì per assicurarsi di tenerci al sicuro, ma, non sempre, è lì per aiutarci o per renderci felici. Dobbiamo essere consapevoli della funzione della nostra mente, così da imparare a guidarla, anzi, così da imparare a giocare con lei.

Recentemente ho lavorato con una mia coachee, una giovane ragazza di nome Selvaggia. Giornalmente al suo risveglio saliva sul ring e cominciava a combattere con la sua mente, fino a sera.
Durante le nostre sessioni le frasi che più di frequente ascoltavo dire da lei erano:
“Tutti i miei ostacoli sono a livello mentale… La mia voce interiore mi martella… È come se avessi una persona accanto a me, tutto il giorno, che mi rimprovera continuamente… Mi domando spesso dove vuole portarmi la mia testa… Tutti questi pensieri mi tormentano e mi ostacolano… L’altro giorno la mia testa mi ha vinta ancora… Lei mi dice di non fare una cosa, crea un totale annebbiamento, e io non la faccio… Ho sempre questo mio dialogo interiore che mi disturba… Non so cosa stia succedendo alla mia testa, continuamente lotta contro di me… Mi sento imprigionata in questa scatola che è la mia testa… Non deve e vincere lei, devo vincere io.”

Ti capita mai di avere pensieri simili?

L’obiettivo più grande di Selvaggia era quello di vincere la sua testa, cambiare la sua mente, d’imparare a usarla a suo beneficio, d’imparare a darsi la forza necessaria per raggiungere il suo scopo, d’imparare a modulare tutti questi pensieri a suo beneficio, e imparare a gestire la sua testa per stare in pace, per stare finalmente bene.

Selvaggia ha cominciato così a lavorare con la sua piccola mente.

La nostra piccola mente non identifica chi siamo, è solo uno strumento che dobbiamo imparare a utilizzare.

Come detto tante volte la nostra mente è programmata per tenerci al sicuro, protetti, lontano da ogni pericolo, lontano da tutto ciò che non è familiare, lontano da tutto ciò che è diverso, lontano da tutto ciò che è cambiamento.

Ti ricordi la frase: “La mente, mente!”

Selvaggia ha imparato a ringraziare la sua piccola mente ogni volta che provava a proteggerla, adesso sa che quello è il suo compito; ha imparato a dirle che comprende il suo buon intento, che capisce e apprezza quello che sta cercando di fare, che sta solo cercando di tenerla al sicuro, e ha anche imparato a dirle che adesso può farcela da sola, perché adesso è in grado di gestire la situazione, di affrontarla e di superarla.

Prova anche tu a dire “grazie” alla tua piccola mente, per tutte le volte che ha voluto proteggerti, dille che capisci e che apprezzi quello che sta cercando di fare, in fondo sta solo cercando di tenerti al sicuro. Prova a dirle che adesso tu puoi farcela, e che non si deve preoccupare per te, perché tu sai gestire la situazione.

In una delle ultime sessioni, Selvaggia mi ha detto:
“Ieri, appena la mia mente ha cominciato a parlare, mi sono messa a ridere, e lei, automaticamente, ha cambiato lo schema, la mia testa ha finalmente agito per il mio bene e per la mia serenità, passando automaticamente da uno stato depotenziante a uno stato potenziante, e questo oggi lo voglio celebrare. Il coaching mi ha dato un metodo. Adesso, sono io la mia voce!”

Selvaggia ha imparato ad allinearsi con la sua mente e a reindirizzarla. Apprezzandola, onorandola e rispettandola. È oggi consapevole che la sua piccola mente cercava solo di aiutarla. Selvaggia oggi ha la sua vita nelle sue mani, sa cosa vuole raggiungere e sa cosa vuole ottenere.
Invece di reagire passivamente, Selvaggia è oggi in grado di agire pro attivamente, costruendo una vera alleanza con la sua piccola mente in modo da raggiungere gli obiettivi desiderati, insieme.

Quello che diciamo ad alta voce è importante. Ma è quello che sussurriamo a noi stessi che fa la grande differenza!

3 STEPS PER IMPARARE A GIOCARE CON LA TUA PICCOLA MENTE:

Diventa consapevole dei tuoi pensieri.
Riconosci quando sono potenzianti e quando sono depotenzianti.
Quando la tua piccola mente si fa sentire, prova a domandarti: è questa la verità?

Dai alla tua piccola mente un nome divertente.
Per es. Selvaggia l’ha soprannominata “La Mia Piccola Impicciona”.

Sorvegliala e sorprendila sul fatto. Interrompi il suo schema in un modo semplice, trasformando il suo linguaggio. Ecco alcuni esempi:
Non posso farlo, è troppo difficile.
 Posso farlo, dividendolo in più piccoli passi.

Loro lo stanno facendo meglio di me, io sono un fallimento.
Ammiro il loro successo, cosa posso imparare da loro?

Odio il mio corpo, e come sembro.
La mia apparenza non definisce il mio valore. Il mio corpo mi permette di fare le cose che amo.

Dovrei essere molto più avanti nella mia vita, adesso.
Sono nel mio personale cammino. Cosa posso fare oggi per avvicinarmi ai miei obiettivi?

Sono stupido/a. Non avrei dovuto fare questo errore.
Stavo facendo del mio meglio allora. Cosa posso fare in modo diverso nel futuro?

Cosa succede se fallisco?
Cosa succede se ce la faccio?

E se vado e non mi diverto?
E se passerò il miglior momento della mia vita?

E se niente di tutto questo ne valesse la pena?
E se potessi creare il mio scopo?

E se non sarò mai abbastanza bravo?
E se lo fossi già?

Cosa succede se non raggiungerò mai questo obiettivo?
E se fare del mio meglio fosse già più che abbastanza?

E adesso festeggia, accendi la musica e balla!
Quello che alleniamo e pratichiamo ripetutamente è ciò che emerge automaticamente in noi.

“Le tue convinzioni diventano i tuoi pensieri.
I tuoi pensieri diventano le tue parole.
Le tue parole diventano le tue azioni.
Le tue azioni diventano le tue abitudini.
Le tue abitudini diventano i tuoi valori.
I tuoi valori diventano il tuo destino.”
Mahatma Gandhi

Laura Sforza
Autore
Laura Sforza

NLP & Tony Robbins Trainer, Robbins & Madanes Coach, Strategic Intervention Life Coach.

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